Sono
un giovane pittore italiano e sono anni che mi diletto con
intenti pittorici ed artistici.
Nei miei primi anni di lavoro ho svolto una vera e propria
ricerca sulle più svariate tecniche di pittura.
I
miei quadri partono da idee, studi e soprattutto dalla consapevolezza
di quanto avviene in tutto il mondo e non solo in quello della
pittura.
Nei
miei dipinti non mi servo di forme umane, paesaggistiche o
di nature morte ma non ostante questo l’uomo ha sempre
un ruolo importante.
Infatti,
tramite una pittura interattiva,colui che osserva assume un
ruolo fondamentale,alcuni miei quadri possono cambiare nella
forma e nei colori con lo spostamento dell'osservatore,così
questo ultimo non ricopre un ruolo attivo solamente grazie
ai suoi pensieri ma anche grazie ai suoi movimenti.
Ho
intrapreso un lungo studio sulla ricerca di forma e contenuto
ed attraverso fondamenti matematici e scientifici ho realizzato
attraverso i miei quadri un percorso logico, quindi anche
quel disordine che si può riscontrare ha in realtà
delle motivazioni.
Faccio
anche uso di tecniche d’improvvisazione per dare apparente
confusione, sapendo in realtà di creare un gioco tra
arte e logica, tra improvvisazione e geometria ma anche tra
la stessa teoria dei colori e quella della forma.
E’
quindi tramite una pittura interattiva, una logica scientifica
ed una teoria della forma che si può racchiudere buona
parte del mio lavoro.
Molti
miei quadri sono nati con un intento specifico, gli studi
d’artisti russi e francesi hanno permesso di farmi un’idea
tutta mia dell'arte e della pittura, ma anche del percorso
e degli studi che questi hanno svolto.
Così
mi sono volutamente mosso tramite le mie basi scientifiche
tra astrattismo e simbolismo, tra espressionismo, concettualismo
ed impressionismo; con il voluto intento di creare sempre
un punto di partenza e di toccare le più svariate discipline.
Ho provato a citare parecchi pittori cercando di esprimermi
con tecniche nuove e forme o quadri non ancora presenti nel
mondo della pittura.
Per
questo ed altri motivi alcuni miei quadri sono stati lunghissimi
da studiare e da realizzare.
Solamente
negli ultimi tempi ho incominciato a dipingere su tela tramite
uno stile contemporaneo che mi sono costruito con studi e
sperimentazioni nel corso degli anni.
Quella
geometria legata a macchie di colore, ma anche quelle linee
su piani diversi, quel gioco tra tipi di linea e tecnica di
colorazione, non possono che essere intesi come una mezza
via, poiché è nella pittura stessa e nella natura
che luce ed ombra, ordine e disordine hanno reso possibile
la pittura fino ad oggi.
Quel
punto, linea e superficie che hanno dato vita alla pittura
astratta e che l'hanno resa libera dalla prospettiva continuano
un percorso dove pittori americani, russi e francesi riescono
a convivere anche grazie alla logica di regole scientifiche.
Quei
colori asiatici, quelle geometrie antiche e quella cultura
europea convivono in un’armonia che sembra danzare tra
pennello e pittore, tra artista ed osservatore con la stessa
passione.
Se
questa un giorno sarà davvero considerata cultura,
spero che ogni uomo riesca a farne un uso che non sia esibizionismo
personale, ma soprattutto che ognuno riesca a comprendere,
pensare ed ascoltare.
Che
nessuno si chiuda sotto il cappello del sapere, ma che ciascuno
impari a capire e comprendere le ragioni e la cultura attraverso
un umile dialogo tra giuste cause.
Un
percorso pittorico è un percorso difficile, scontrarsi
con la vera e la pura libertà non può che fare
capire la correttezza e la ragione stessa delle regole in
una forma artistica come la pittura.
Nel
continuo mio paragonare il dipingere con il vivere stesso,
mi rendo conto sempre di più che la vera forza potrò
trovarla sempre nel pennello e nei colori, ma voi osservatori
rimarrete sempre il mio vero motivo di pittura, e la mia ricerca
sarà sempre pronta al dialogo ed in continua discussione
tra lavoro svolto ed intenti futuri.
Ciao a tutti!
|